Art&Poetry Project

Sto lavorando ad un nuovo progetto per Second Life e Opensim, un progetto che mira a creare un connubio tra arte e poesia.
Partendo dalle poesie, in lingua napoletana, di Carmen Auletta, Margye Riba in Second Life, ho elaborato un progetto,
in base al quale gli artisti sono chiamati a creare, in totale libertà, un’opera o più opere, traendo suggestione da una o
più poesie di Carmen.

Non intendo in alcun modo piegare l’arte alla poesia e per questo gli artisti devono sentirsi totalmente liberi di creare la loro opera,
tenendo il testo poetico di Carmen, che non è altro che un racconto della vita dell’autrice, come terreno da cui è possibile trarre una suggestione.

Se questa suggestione non arriva all’artista, egli può derogare totalmente e creare in base alle sue interne pulsioni.

Non mi interessa l’interpretazione che gli artisti faranno delle poesie di Carmen, mi interessa fare dialogare i due generi in una iniziativa che metterà in risalto,

sia la poesia, sia l’arte, senza che l’una condizioni l’altra o viceversa.

IONOI – Digital P_art_Y #4 Experiment

IONOI - Digital P_art_Y #4 Experiment

“IONOI”
digital P_art_Y.  #4 experiment
Venerdi 10 giugno alle ore 22:00
iBOX imparafacile
(http://maps.secondlife.com/secondlife/Imparafacile/191/186/57 )

PRIMA DI CESTINARE LEGGI:
questa iniziativa nasce e si propone così per due motivi principali
il primo che ne ha determinato la tempistica è che un avatar/amico di noi tutti per motivi seri ha bisogno della nostra vicinanza e di un immediato aiuto concreto.

Il secondo motivo è che insieme stiamo partecipando a questa rivoluzione comunicativa e interattiva che il web 2.0 e il social networking stanno compiendo sul nostro modo di vivere, l’esperienza comune di second life ha inoltre rafforzato questo passaggio. Tuttavia sempre più spesso comunichiamo appena e non interagiamo per nulla, pur stando immersi in un mondo e in dimensioni ottimali per questo, l’esperienza di ognuno di noi difficilmente riesce ad essere condivisa e aumentare in quella degli altri.
Così il nostro IO non è così scontato possa diventare il nostro NOI
l’idea di organizzare un P_art_Y, performance collettiva che esprime al massimo l’interazione tra persone e sensibilità in second life, è anche un modo alla maniera di noi avatar, di condividere l’esperienze altrui.
ti aspettiamo e cosa meravigliosa siamo già in tanti.

Le nuvole

Ascolta: Le nuvole

Questa festa della donna…

… più che negli anni passati, quando aveva assunto un sapore troppo consumistico, è ricca di significati.

E’ quasi una riscoperta, una occasione per le giovani a dire “ci siamo e siamo decise a  gridare il nostro valore per quello che sappiamo fare, per i risultati  conseguiti e

per i sacrifici  che quotidianamente  affrontiamo  con orgoglio”.

Le giovani donne che a Roma hanno infiocchettato di rosa i monumenti, hanno  voluto significare che il patrimonio culturale delle nostre belle città va salvato e valorizzato.

Le città che si sono colorate di rosa mi hanno dato un brivido di commozione.

Faccio mio il monito del Presidente della Repubblica, secondo il quale, per raggiungere una parità sostanziale “é necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa, sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni tra i generi, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto ad oggetto, propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”.

Sono trascorsi cento anni dall’incendio della fabbrica di camicie a New York nel 25 Marzo 1911, dove morirono centinaia di operaie, ma più che mai le donne devono lottare per conquistare una parità di diritti ancora lontana dal compiersi.

Eppure le donne potrebbe contribuire in maniera determinante al bene comune, se solo potessero arrivare in numero consistente nei posti di comando, con un reclutamento che avvenga esclusivamente per meriti, attinenti alla materia di cui  questa si dovrà occupare.

Il merito non sia richiesto solo alle donne, bensì a tutti coloro, uomini e donne, che andranno ad occupare posti di responsabilità nelle ammistrazioni pubbliche e private.

Soltanto in questo modo il nostro paese risorgerà dalle ceneri della barbarie, in cui è stato trascinato.

Mi piace cucinare

Cucinare non è un fatto virtuale, anzi è così reale che di più non si può. Pertanto in cucina, oltre alla necessaria manipolazione dei cibi, durante la preparazione, tutti i sensi sono coinvolti, prima e dopo la cottura.
E’ bello sporcarsi le mani di farina, quando si ammassa ed è meraviglioso l’odore di cottura del cibo. Non mi piace cucinare tutto, ma amo sperimentare ed osare le preparazioni più difficili. La mia pasta madre, ad esempio, ha impiegato 6 mesi per dirsi tale ed effondere le sue preziose virtù lievitanti. Il mio pane è buono ed ha un sapore antico, così come la mia pizza, il mio ciambellone e via discorrendo. Mi piace frequentare la cucina tradizionale dei miei luoghi, con le ricette della mia famiglia, copiate accuratamente da mia madre in un libro che preziosamente tengo custodito nel cassetto del mobile in ingresso.
Non disdegno neanche provare nuovi sapori della cucina indiana e orientale.
A volte sogno di possedere una trattoria e di servire le mie cucine a persone che sanno apprezzare le ricette della tradizione locale, anche quelle che ormai non si mangiano più in nessun ristorante.
Ieri ho scoperto le Cesarine, una associazione che valorizza e promuove la cucina regionale italiana, mediante una pratica molto interessante: Home Food, cioè la cucina in casa.
Alcune signore aderenti a questa associazione offrono la disponibilità ad ospitare in casa a pranzo o a cena altri soci  fruitori.
Mi piacerebbe in futuro essere un socio ospitante, perché amo la convivialità e credo che la tradizione culinaria sia parte integrante della cultura di un popolo.

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Sono ancora una volta afflitta dalla delusione di te, di non capire la tua natura.
Lo sai che non mi piace la tua ironia superficiale, quel tuo sparare sentenze come se solo tu avessi vissuto giustamente e conoscessi la verità della vita.
Credo tu stia compiendo un’opera di demolizione della mia persona per staccarti da me, mi stai annientando
per raccontarti un’amara bugia.
Che peccato! E’ tristissimo sapere che stai cercando di cancellarmi e di convincerti che è stato nulla.
Strano, era un nulla molto intenso, pieno di affetto e di allegria.
Questo nulla, tu lo hai voluto buttare, non io, io no non avrei mai voluto.
Lo avrei conservato e curato, ma a modo mio.
Ora non è più tempo, anzi il tempo è scaduto.

Alien o aliena?


Quella “a” potrebbe rappresentare una differenza di genere, invece è quasi indifferente, anzi lo è di sicuro.
E’ la sensazione che provo le poche volte che entro in Second Life.
Non ci trovo più niente, nemmeno la creatività. Non sono mossa da curiosità, è solo noia.
Il problema è mio, non è oggettivo, tranquilli!
Peccato! Forse passerà.

Più di 1.000.000

Più di 1.000.000.

Odyssey Eva e Franco Mattes (aka 0100101110101101.org) performance

Una bella foto, una buona amicizia!

Snapshot_001

Roxelo Babenco e Massimo Blinker

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